I bambini che hanno utilizzato più spesso i dispositivi digitali, soprattutto durante la pandemia Covid-19, hanno sviluppato un difetto visivo, come l’astigmatismo. Infatti, I ricercatori dell’Hong Kong Children Eye Study (HKCES) stanno studiando questo difetto su più di 20.000 bambini fin dagli inizi del Covid-19.
ASTIGMATISMO
L’astigmatismo è un difetto di refrazione dell’occhio molto comune e generalmente facilmente curabile che dipende dalla forma della cornea, membrana convessa trasparente che nell’occhio astigmatico presenta una curvatura ellittica, differente sui diversi meridiani, con una forma quindi più ovale, simile a quella di un pallone da rugby rispetto al tondo quasi perfetto del pallone da calcio. I raggi di luce, dunque, durante la visione della persona astigmatica non vengono messi a fuoco tutti nello stesso punto: questo accade perché l’occhio non ha lo stesso potere di messa a fuoco lungo tutti i meridiani della cornea, che comporta, nei casi più lievi, una minore nitidezza delle immagini.
CAUSE E SINTOMI
La causa dell’astigmatismo può essere un’alterazione genetica della curvatura della cornea (solo raramente del cristallino) che, anziché avere una forma normalmente sferica, ha un profilo ellissoidale. In questo caso, l’occhio astigmatico vede male sia da lontano sia da vicino, e gli oggetti possono apparire sfocati, o addirittura sdoppiati. Nei casi più gravi, le fonti luminose appaiono distorte e anche gli oggetti possono apparire distorti in diversi modi: per esempio, un cerchio può essere percepito come una forma ovale. Lo sforzo visivo per compensare il difetto può provocare cefalea, affaticamento, bruciore e dolore a bulbi oculari e arcata ciliare, e lacrimazione. Inoltre, l’astigmatismo può essere anche provocato da traumi, lesioni, infezioni, patologie dell’occhio (per esempio cataratta o distrofie corneali) o da un intervento all’occhio.
DIAGNOSI E PREVENZIONE
L’astigmatismo si diagnostica in sede di visita oculistica. Spesso chi è astigmatico non se ne accorge se non dopo un’accurata valutazione medica. È importante quindi sottoporsi periodicamente, sin da bambini, a controlli presso un medico oculista.
Per prevenire l’astigmatismo è bene effettuare visite oculistiche a partire dai 3 anni, ma in caso di familiarità con malattie oculari anche prima dei 3 anni. La prevenzione è fondamentale per la buona salute dell’occhio: infatti, la presenza di una differenza importante nell’astigmatismo tra i due occhi può indurre il cervello a non considerare le immagini fornite dall’occhio che presenta il difetto maggiore, non portandone dunque al massimo la capacità visiva con conseguenza insorgenza di ambliopia (più comunemente conosciuta come occhio pigro), una condizione che non può più essere corretta efficacemente dopo i 10 anni.
GLI STUDI
Diversi studi, tra cui HKCES, hanno rivelato come la pandemia di COVID-19 sia correlata con un aumento nella prevalenza dei difetti genetici, come la miopia e l’astigmatismo stesso, tra i bambini; questa correlazione è dovuta al fatto che, per via delle restrizioni, la scuola tradizionale è stata sostituita con quella a distanza, il tempo trascorso all’aperto è diminuito e, contemporaneamente, è aumentato l’uso dei dispositivi elettronici per lo studio e per lo svago.











