Clostridium botulinum immagineIl botulismo è una malattia rara particolarmente grave causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum.

La malattia colpisce i nervi, i muscoli coinvolti nella respirazione, per questo è necessario rivolgersi immediatamente in Pronto Soccorso in caso di sintomi dubbi.

I sintomi del botulismo comprendono:

-rigidità al collo, braccia, tronco e gambe;

-disturbi della visione (annebbiamento e sdoppiamento della vista);

-dilatazione delle pupille (midriasi bilaterale) e palpebre che cadono (ptosi);

-difficoltà di parola (disartria);

-disfagia (difficoltà di deglutizione);

-bocca secca;

-stipsi;

-debolezza muscolare.

Si distinguono cinque tipi di botulismo:

- botulismo alimentare causato dall’assunzione di alimenti che contengono la tossina botulinica;

- botulismo infettivo determinato dalla tossina prodotta da una ferita infetta dal Clostridium botulinum;

- botulismo neonatale che colpisce i neonati ed è causato dal consumo di spore del batterio (di norma in miele contaminato), che crescono nell’intestino e rilasciano la tossina.

I neonati colpiti dal botulismo:

-sono letargici;

-mangiano poco;

-soffrono di costipazione;

-piangono debolmente;

-hanno un tono muscolare debole.

Tutte le forme di botulismo possono essere letali e per questo motivo sono considerate emergenze mediche.

La forma più diffusa è quella di tipo alimentare, provocata dal consumo di conserve di produzione domestica. Nel botulismo alimentare, i sintomi di norma hanno inizio da 18 a 36 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato, ma possono verificarsi casi in cui la sintomatologia si manifesta dopo sei ore o addirittura a distanza di 10 giorni.

Sia negli adulti che nei bambini, se i sintomi non vengono curati sin da subito  possono progredire e causare la paralisi dei muscoli respiratori, delle braccia, delle gambe e del tronco.

Chi sopravvive all’episodio di avvelenamento da botulino può soffrire di affaticamento e di mancanza di fiato per anni e potrebbe essere necessaria una terapia di lungo periodo per facilitare la guarigione.

Il botulismo viene curato con l’antitossina che blocca l’azione della tossina circolante nel sangue. Se somministrata prima che la paralisi sia completa, impedisce il peggioramento e ne velocizza la guarigione. I medici probabilmente tenteranno di rimuovere l’alimento contaminato ancora presente nell’apparato digerente.

In caso in cui il batterio si presenta nelle ferite, quest’ultime devono essere curate di solito in via chirurgica, per rimuovere la sorgente del batterio che produce la tossina e il paziente seguirà una terapia a base di antibiotici.