La dacriocistite è un'infiammazione del sacco lacrimale. Questa patologia è spesso causata da da un'infezione che esordisce nei dotti lacrimali,che è conseguenza dell'ostruzione o dal restringimento delle vie lacrimali.
Il processo d'infiammazione provoca dolore, arrossamento. Inoltre, la pressione digitale esercitata sopra il sacco lacrimale può far fuoriuscire materiale purulento attraverso i puntini lacrimali.
La gestione terapeutica della dacriocistite prevede antibiotici orali, impacchi caldi e dacriocistorinostomia per riparare l'ostruzione del condotto naso-lacrimale.
I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la condizione includono:
-stenosi per la crescita del tessuto circostante;
-lesioni o traumi all'occhio o ai tessuti adiacenti, infezioni, infiammazioni e neoplasie;
-patologie nasali: deviazione del setto nasale, sinusite, rinite, polipi nasali ed ipertrofia dei turbinati nasali;
-chirurgia nasale o dei seni paranasali.
La dacriocistite può verificarsi a qualsiasi età.
A volte,l' infezione può causare l'insorgenza della febbre e la raccolta di pus, che può scaricarsi anche sulla superficie cutanea mediante la formazione di una fistola. Questa si chiude, generalmente, dopo alcuni giorni di drenaggio.
Il medico valuta la presenza di segni clinici che caratterizzano la dacriocistite: gonfiore e arrossamento nell'angolo interno dell'occhio, febbre ed eccessiva lacrimazione. Una pressione sul sacco lacrimale può provocare la fuoriuscita di muco o pus. Se è presente una secrezione purulenta, può essere prelevato e analizzato un campione, per determinare quale microrganismo causa l'infezione.
Per confermare la diagnosi di dacriocistite, il medico può sottoporre il paziente al lavaggio delle vie lacrimali, che permette di verificare la presenza di un'ostruzione completa o parziale dei canali coinvolti.
In caso di infezione conclamata del condotto lacrimale, il trattamento standard consiste in una terapia antibiotica.











